Maggiorana

Maggiorana - Origanum majorana


Nativa dell'Africa nord-occidentale, la maggiorana appartiene alla stessa famiglia dell'origano ma se ne differenzia per l'aroma.

Utilizzata in cucina per aromatizzare carni, pesce e insalate, la maggiorana non cresce spontanea come l'origano, ma deve essere seminata.


Caratteristiche

Morfologia

La maggiorana si caratterizza per un fusto eretto che può arrivare fino ai 60 cm di altezza, con foglie piccole e ovali, vellutate di una densa peluria.
I fiori sono raccolti in spighe, ed hanno un colore bianco-rosato.

Tecniche colturali

Per svilupparsi bene ha bisogno di caldo e sole. Si adatta a diversi tipi di terreno, ad eccezione di quelli troppo umidi. Nel periodo di risveglio vegetativo è consigliabile una concimazione completa - azoto, fosforo, potassio.
La moltiplicazione della pianta può avvenire per seme (ad inizio primavera), per talea (in giugno), per divisione (marzo e giugno).

Raccolta e conservazione

Della maggiorana si utilizzano i fiori e le foglie, tagliando un rametto.
Con l'essicazione può essere conservata, ma perde gran parte del suo aroma.

Terpineolo

Ruggine - macchie sulle foglie. Septoria origanicola - marciume radicale. Larve di lepidotteri e cicadellidi

L'ufficiale della casa di Cinira, che si chiamava Amaraco, aveva il compito di accudire ai profumi.
Ma un giorno, sbadatamente, ruppe un vaso che conteneva l'essenza della maggiorana e il suo dolore fu così grande che morì.
Gli dei furono commossi da tanto amore che trasformarono Amaraco nella pianta di Maggiorana.

I fiori si utilizzano per preparare decotti e infusi.
È ottima per preparare un bagno rilassante.
Tra le proprietà della maggiorana: antireumatiche, sedative, antispasmodiche, digestive, ipotensive ed espettoranti.