Cavolfiore

Cavolfiore - Brassica oleracea


Il cavolfiore (Brassica oleracea) fa parte della famiglia delle crocifere. Ha molte varietà, distinte in base alla maturazione. Si va dalle precocissime, alle precoci, alle invernali per finire alle tardive.

È una pianta di orgine europea, ma è conosciuta in tutto il mondo. Il suo nome deriva dal latino 'caulis', cavolo, e 'floris', fiore.


Caratteristiche

Semina, coltivazione e raccolta

La semina può avvenire a gennaio per le produzioni primaverile oppure tra maggio e luglio, in semenzaio. La messa a dimora necessita di una distanza di circa 50 cm tra le varie piante, a causa del successivo sviluppo del cavolfiore. La consociazione con il sedano sembra essere particolarmente indicata.

Curiosità

Vi invito a visitare un sito interamente dedicato al cavolfiore, dove potrete trovare una completa descrizione della coltura, ricette e proprietà benefiche di questo ortaggio. Collegatevi a www.cavolfiori.it.

Tra le malattie fungine che colpiscono di più questa pianta, la peronospora, l'oidio, l'ernia delle crucifere. Tra i parassiti che attaccano questa coltura, la cavolaia, la nottua e la mosca del cavolo, l'afide ceroso del cavolo.

Bollito, cotto al vapore, gratinato, trasformato in mousse, addirittura fritto. Si può consumare anche crudo, e può essere usato come contorno o come piatto principale. Può essere conservato con la surgelazione oppure sott'olio o sott'aceto.

Tabella ripartizione percentuale degli elementi [riferita al cavolfiore crudo]

Fonte: INRAN - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione

Proteine: 51%
Lipidi: 7%
Carboidrati: 42%