Come riconoscerli e farseli amici

Un sistema minimo di significazione è costituito due coppie di termini dicotomici (Cfr. A.J. Greimas). Nel nostro caso Buono versus Cattivo. Anche se la forma mentis occidentale ci spinge a ragionare in termini di contrapposizione di contrari (buono vs cattivo, bianco vs nero, giusto vs ingiusto, alto vs basso, destra vs sinistra, acceso vs spento, ecc.), la vita e il mondo non è proprio così facilmente classificabile. Vorremmo che lo fosse, sarebbe più facile per tutti dividere tra buoni e cattivi, tra bianco e nero... ma le sfumature sono infinite.

In Natura tutto è legato da rapporti complessi, e ciò che è buono per una specie è cattivo per l’altra. Semplifico molto, ma sono sicuro che abbiate inteso il mio ragionamento.

Nonostante questo, per semplicità, ho fatto una divisione tra insetti “cattivi” e insetti “buoni” (per noi e il nostro metodo di giudizio), ribadendo nuovamente che, almeno per le coccinelle, gli afidi non sono poi così cattivi... visto che se ne cibano!


La coccinella

coccinella (Coccinellidae). Famiglia di insetti dell’ordine dei coleotteri, le coccinelle sono zoofaghe, ottime antagoniste degli afidi che prolificano sulle nostre rose - e non solo sulle rose - e degli acari. La loro funzione di antiparassitari naturali è così importante che vengono addirittura vendute per questo scopo nei metodi di lotta biologica.

Dai colori vistosi e brillanti (rosso e nero o giallo e nero) per scoraggiare i predatori, che associano i colori vistosi a sostanze velenose, le coccinelle sono la gioia dei bambini e vengono raffigurate e realizzate in svariate forme nell’industria dell’intrattenimento - negli anni ‘70 la coccinella fu utilizzata dalla compagnia petrolifera Total.
In un post che ho pubblicato su Hortus WebLog potete vedere lo sviluppo di una coccinella, dalla fase di larva a quella di pupa, fino alla consueta forma che siamo abituati a vedere.


Gli afidi

afidi (Aphidoidea). Chiamati anche pidocchi delle piante sono, per noi giardinieri, insetti cattivi. Di piccole dimensioni, con esoscheletro molle, sottraggono linfa alle nostre piante, alterano la loro fisiologia e la struttura morfoanatonica.
Quando li troviamo sulle nostre rose o sui frutti del melograno dobbiamo subito intervenire. Ne va della salute delle nostre piante.

I rimedi possono essere la lotta biologica con insetti antagonisti (coleotteri coccinellidi, ditteri sirfidi, neurotteri crisopidi e via dicendo...), o sistemi esterni con sostanze naturali (macerati di ortica e peperoncino, sapone di marsiglia, ecc.).
Per una più ampia visione dell'argomento vi consigliola lettura della voce “Aphidoidea” su Wikipedia.


Le formiche

formiche Le formiche (Formicidae) fanno parte della famiglia degli imenotteri. Sono ghiotte della melata degli afidi, che proteggono e allevano, e per questa ragione sono nemiche delle coccinelle.

Le formiche sono dannose per l'agricoltura?
Secondo uno studio del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) e dell'Università di Sidney, in un articolo pubblicato su Nature Communication, formiche e termiti, scavando gallerie nel terreno, aumenterebbero la resa nelle colture di frumento del 36%.

Le formiche che abbiamo qui in Europa non producono gravi danni al nostro raccolto: al massimo portano nel loro formicaio qualche semino che noi avevamo gettato nel terreno... nella speranza che diventasse pianta.


Api e sirfidi

sirfidi Impollinazione. Senza impollinazione non c'è frutto. Vi sembra poca cosa? La funzione di insetti volatili è fondamentale non solo nel nostro orto, ma nello sviluppo della vita vegetale tout court. Vedere svolazzare api, bombi, sirfidi, di fiore in fiore, è una musica per i nostri occhi e un inno alla biodiversità.

Alla Dreamworks hanno immaginato un mondo dove le api si rifiutano di impollinare, e hanno creato il film d'animazione Bee Movie.

Anche i sirfidi - della famiglia dei ditteri, con oltre 6.000 specie - svolgono la loro buona funzione di impollinatori e, oltre a questo, le larve dei ditteri sono divoratrici di insetti fitofagi, come gli afidi. Doppio servizio quindi.


Cimici

cimici Di colore verde, polifaga, distribuita su tutto il territorio nazionale, la cimice verde attacca prevalentemente le colture di pomodoro, in campo aperto la soia e la bietola, e sulla pianta del nocciolo - dove provoca il cosiddetto "cimiciato", e la povera nocciolina diventa striminzita e dal sapore sgradevole.

La sua puntura causa provoca delle necrosi nelle foglie, mentre nel pomodoro delle iniziali punteggiature che in seguito diventano necrosi. Il frutto prenderà un aspetto ma soprattutto un sapore diverso e sgradevole.

Se non compaiono in grandi quantità, le cimici si possono lasciare stare. Non avremmo grossi danni alle colture. Altrimenti si ricorre a rimedi chimici o, nel caso di piccoli orti, si opera manualmente, togliendoli con le mani le cimice - attenzione a non schiacciarle! Nella foto a destra una Neanide di Cimice verde.


Bruchi e farfalle

farfalle

Quanto sono belle le farfalle? Tanto, direte voi. Ma il giardiniere e l'ortolano si preoccupano un po'.
Non tanto delle farfalle quanto dei bruchi, perché per diventare farfalla il bruco ha bisogno di molto cibo, e così mangia a sazietà foglie di cavolo - da qui il nome di farfalla cavolaia, con le ali bianche.

Ma se da un lato i bruchi divorano le nostre foglie - quindi li etichettiamo come "cattivi" - dall'altro le farfalle contribuiscono all'impollinazione e dunque sono essenziali per la biodiversità naturale.

Il mio consiglio è di lasciarle libere di volare. Paghiamo il tributo di qualche foglia divorata dai bruchi, ma teniamoci un orto ed un giardino gioioso e svolazzante di insetti colorati e leggiadri.


Mantide religiosa

mantide religiosa (Mantis religiosa Linnaeus) Molto difficile trovare mantidi nell'orto. Più facile trovarle in giardino o sui prati. L'ho inserita in questo breve elenco degli insetti buoni e cattivi perché è un bellissimo e particolare insetto.

Il nome "Mantis" significa profeta, indovino, e fa riferimento alla caratteristica posizione delle sue sampe anteriori, come se fosse in preghiera.

Si nutre di altri insetti e la sua tecnica di caccia è davvero stupefacente. Si posiziona sopra o a fianco della sua preda, prende la mira, inizia a dondolare le zampe e... zac! Con uno scatto fulmineo la cattura e se la mangia.


Le "forbicine" - Forficula auricularia

Perché auricularia? Perché in passato si credeva che questo caro e grazioso insetto, con le sue forbicine affilate, potesse entrare nelle orecchie di uomini e donne, andare fin dentro al cervello e qui fare il suo nido, combinando dei danni irreparabili. Quanta fantasia abbiamo noi esseri umani!

Dopo questa inquietante premessa, tranquillizziamoci, perché la "forbicina" non produce gravi danni alle nostre colture - è considerato un fitofago secondario.

Capita spesso di trovarne dentro a noccioline, o tra le ascelle fogliari degli ortaggi, dova ama rifugiarsi. Alcune volte le si possono trovare anche dentro casa, all'interno di crepe e fessure.


Il grillotalpa

Aiuto! Aiuto! Ho visto dei grillotalpa (Gryllotalpa gryllotalpa Linnaeus) in azione in Sicilia. Un mio conoscente me ne parlava raccontandomi dei danni alle radici delle sue colture. Poi ha preso la canna dell'acqua, l'ha inserita in un buco nel terreno, ha aperto l'acqua... e dopo qualche secondo han cominicato ad uscire dalla terra decine di grillotalpa, grossi e veloci.

Fortunatamente alle mie latitudini di grillotalpa non ne ho mai visti, ma la loro azione contro le nostre colture è tale da etichettarli senza ombra di dubbio come insetti "cattivi"./

Rimedi? Quelli chimici, con esche avvelenate - che però inquinano anche il suolo.
Oppure dobbiamo chiamare a raccolta i suoi antagonisti: gatti, ricci, toporagno, alcune specie di uccelli rapaci, merli e upupa.

Ultimo rimedio che conosco, la classica mezza bottiglia di plastica: si mette al suo interno verdura, la si sotterra nel suolo e il grillotalpa, attirato dal cibo fresco e buono, vi finirà dentro e non riuscirà più ad uscire.


Mosche, ragni, zanzare

mosche Poco influenti per i danni causati alle colture, insetti come ragni, mosche e - soprattutto - zanzare, rappresentano spesso delle fastidiose presenze in orto e in giardino. E non tanto per i ragni - che scientificamente parlando non sono insetti ma aracnidi, ma li ho citati lo stesso perché sono molto comuni in orti e giardini di tutta Italia. Passino anche le mosche. Ma le zanzare! Quelle tigre poi!

Togliere le erbacce dall'orto mentre le zanzare tigri banchettano con il tuo sangue non è certo un bel modo per gustarsi il proprio orticello. E anche bere una tisana in giardino può diventare uno strazio se le zanzare ci pungono braccia e gambe. Gli basta anche solo un mezzo centimetro quadrato - dove non abbiamo spalmato la crema antizanzare - che loro ci pungono.

Qui serve una disinfestazione fatta da professionisti. Ma nell'orto la cosa è più problematica, perché non vogliamo che il veleno venga assorbito dal terreno e da qui alle colture e infine al frutto. Se conoscete qualche rimedio efficace contro le zanzare tigre...


Altro?

locusta Eccome! Oltre un milione di specie, non me la posso cavare con una paginetta. Ma gli insetti che ci interessano in questo contesto sono quelli che abitano i nostri orti e i giardini.

Non ho menzionato ad esempio grilli, cavallette e locuste. Ma fortunatamente non siamo in Australia e difficilemente i nostri raccolti saranno attaccati da una nuvola di locuste inferocite. Nel mio orto c'è n'è una che viene sempre a trovarmi ogni estate. Mangia qualche foglia di lampone, ma poi si sente sazia e altri danni non ne fa.

Infine ci sono altre creature, temibili per l'ortolano, come le lumache, che però insetti non sono, e vi rimando ad un'altra pagina di questo sito - appena avrò tempo di farla - o a qualche post su Hortus WebLog.