Dipladenia

Dipladenia


La Dipladenia è una rampicante apprezzata sia per i bellissimi fiori, sia per il verde fogliame.

Nel Paese d'origine, la giungle sud americana, queste rampicanti possono raggiungere anche i 10 metri d'altezza. In Europa vengono utilizzate per decorare pergolati o archi.

Tra le specie più comuni:
DIPLADENIA BOLIVIENSIS (MANDEVILLA BOLIVIENSIS)
DIPLADENIA SANDERI (MANDEVILLA SANDERI)
DIPLADENIA LAXA (MANDEVILLA SUAVEOLENS o MANDEVILLA TWEEDIANA)
DIPLADENIA SPLENDENS (MANDEVILLA SPLENDENS)

Annaffiature e unidità sono importantissimi per la crescita di questa pianta. Il terreno deve essere sempre tenuto umido - ma non inzuppato d'acqua. Potete ottenere l'umidità necessaria alla pianta o con un nebulizzatore (spruzzate sulle foglie) o lasciando un fondo d'acqua su dell'argilla espansa, nel sottovaso.


Dipladenia

Dipladenia: tabella riassuntiva

Famiglia: Apocynaceae

Fioritura: primavera ed estate

Esposizione: mezz'ombra

Moltiplicazione: talea

Terreno: terreno soffice, terriccio torboso, ben drenato, misto a sabbia

Origine: Sud America

Il significato del nome deriva dal greco: diplos «doppio» e aden «ghiandola». Questo perché nell'ovario della pianta sono presenti due ghiandole.
Il nome Mandevilla deriva invece da John Henry Mandeville (1773–1861), botonaico e console britannico a Buenos Aires, che introdusse la Mandevilla in Europa.

La temperatura ottimale è intorno ai 21 gradi centigradi.
In inverno la temperatura non deve scendere sotto i 12 gradi centigradi. Nel periodo invernale la pianta entra in riposo vegetativo. È  importante che la temperatura non scenda sotto i 12 gradi, altrimenti si rischia di compromettere la fioritura dell'anno successivo.

La linfa della dipladenia, a contatto con la pelle, può causare irritazioni cutanee.

Differenze di temperature, troppo sole diretto, eccessi di annaffiature possono creare problemi alla pianta - foglie pendenti, macchie brune sulle foglie o loro ingiallimento. È una pianta delicata, che va curata con attenzione.

Dipladenia