Page 21 - Storia e significati simbolici della zucca
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Piccoli appunti per un’estetica della zucca






Per ottenere ‘na zùca , se ne sceglieva una della forma e grandezza 



desiderate, se ghe taiàva ‘l colo , la parte esterma del collo e si metteva 



ad essiccare no a ‘l sole brusìn , non esponendola direttamente al sole 


cocente, ma de media ia, una via di mezzo, nella penombra.






Ogni tanto, se ghe daséa ‘na scorladìna in modo che la se netésse, si 



staccasse la polpa e se ghe metéa l’aqua, s’introduceva dell’acqua, finché 



restava la scorza ben pulita all’interno e dura de fora.






Allora bisognava vinarla , imbimberla di vino perché la zucca l’è 



come ‘l legno par via di sorbire ‘l liquido, si comporta come il legno secco 


che assorbe il liquido.






Per questa operazione finale, si usavano i , i culaccini 
fondàci de vin


di vino; così, dopo tre o quattro mesi, si poteva ottenere ‘na zuca sicu- 



ra, una zucca temperata e sicura da no spàndere ‘na goza, un goccio di 


liquido. Ma pî che spàndare, la zuca nova la bée, beve.







(COLTRO,D., Paese perduto. La cultura dei contadini veneti,Vol.I, Bertari, 


Verona 1975, pp.149-150)











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